Verbalizzazione di un sentimento

Hannibal, io non sono solita rappresentare esattamente quello che sento per gli altri perchè non ne sono capace. Non mi hanno educata a farlo e forse non riesco a comunicarlo nel modo giusto, per cui è possibile che a volte possa capitare che io ti sembri come innamorata di te, ma io devo assolutamente rassicurarti sul fatto che è proprio quest’impossibilità di innamorarmi di te, per tutte le circostanze matrimoniali e familiari, che mi entusiasma oltre misura perchè non sposta di una virgola quello che posso sentire, gratuitamente, senza complicazioni di tipo amoroso, senza aspettative, nella libertà più totale.

Non c’è nessun rischio in tutto questo, perchè non chiedendoti io niente, tu non potrai negarmi niente. Io capisco che tu sia preoccupato perchè tutta questa conversazione può assomigliare a un innamoramento e ti dirò che anch’io ci ho pensato, anche perchè ti ho detto che sono solita spararmi film incredibili per molto meno, ma ti assicuro che in questo caso, che è unico nella mia vita e che non si ripeterà, sarei una stupida se mi proiettassi la solita soap e quindi puoi fidarti di me se ti dico che non sciuperei neanche mezzo secondo di tutta questa meraviglia paragonando te ai miei piccoli uomini. Il tuo valore è diverso. Nello stesso tempo non mi preoccuperò di nasconderti il fatto che ti trovi meraviglioso. Se mi va di dirti che ti trovo meraviglioso lo faccio e basta. Quindi non rompere.

Tutto questo è molto emozionante per me. E’ vero. Anche oggi mi è venuto un coccolone quando ti ho sentito al telefono, ma non ti devi preoccupare per questo perchè io ho tutto il diritto, come cittadino italiano ad alto valore aggiunto, di emozionarmi di fronte ad un altro cittadino italiano ad alto valore aggiunto.
Sono così felice che voglio rimanerti appiccicata virtualmente quanto mi pare e piace.

Purtroppo non posso definire questo tipo di sentimento, ma non ha niente a che fare con alcun tipo di dinamica condivisa. E non è un sentimento che può portare a conseguenze negative perchè tu non potrai mai farmi del male, e non perchè hai questa o quella etichetta, ma perchè sei tu. Per quanto riguarda me, poi, non posso neanche lontanamente prefigurarmi di provocarti, neanche involontariamente, la benchè minima infelicità perchè mi sembrerebbe innaturale. Andrebbe contro la mia natura. Quindi possiamo procedere serenamente senza troppe domande su quanto tutto questo assomigli a quello che si legge in giro, ai modelli condivisi, alle storie da romanzo e a dove porti perchè io pratico normalmente cose che non portano proprio da nessuna parte – per come la intendono le persone comuni – senza che questo mi provochi alcun tipo di stress.

Ti devo dire ancora così tante cose. Ti devo raccontare un miliardo di cose.
Ma tu lo sai che c’è gente che vive un’intera vita senza fare una conversazione del genere?

E’ un privilegio inaspettato. Soverchiante.
Io mi sento una miracolata. E non sono neanche credente! Grazie comunque Jesus. Grazie. Sarà difficile che mi converta, ma grazie lo stesso.
Secondo me tu sei disabituato ad essere felice in modo atipico.
Io sono felice solo in modo atipico: quindi non preoccuparti, perchè posso dirti per filo e per segno come si fa.

Dammi un bacino innocente
Hai visto? Non è successo niente

Tu ti devi mettere in questo habitus mentale; mi devi immaginare come una donna di ottantacinque anni. Ecco, io faccio la vecchia intellettuale amica di Alda Merini ( tanto per darmi un tono) e tu fai il “potrebbe-essere-mio-figlio”.
Ecco.
Oppure se vuoi – che sarebbe anche più carino – io rimango come sono e tu fai il vecchio imprenditore, saggio, affascinante, ma ormai impossibilitato a qualsiasi pratica amatoria per l’eccesso di Reiki ( io ti avevo avvertito – è un effetto collaterale – avresti dovuto capirlo quando sei rimasto addormentato per 13 ore di fila).

E scusami per il porno soft di questo pomeriggio, ma è stata tutta colpa tua. Concedimi di essere vanitosa dopo anni di indifferenza maschile: poi non ti ho detto altri difetti che ti volevo dire per onestà ma c’è stato poco tempo. Ok, sono miope, poi la struttura delle mie gambe non mi piace molto.Potrei migliorarla con esercizi mirati ma sono pigra. Vorrei che fossero più sottili. Tu conosci la differenza tra la struttura mediterranea di Monica Bellucci e Kate Moss. Ecco la mia struttura è più simile a quella della Bellucci – anche se sono più magra, ora – quindi, anche se dovessi dimagrire ancora, non sarò mai sottile come Kate Moss. E’ per questo che preferisco portare stivali di tutti i colori e di tutte le fogge piuttoso che scarpe che mettano in evidenza le caviglie che non mi piacciono proprio. Mah. Farei meglio ad andare in piscina, anche se penso di andare più che bene così. E che cacchio! Per quanto sono intelligente potrei andar bene anche senza una gamba.
Poi io non penso che mi trovino bella solo per il corpo: non è un fatto fisico la bellezza. E comunque io non piaccio a tutti. Piaccio agli uomini come me. Gli eventi che mi hanno portato all’attuale assetto fisico hanno inciso anche sulla mia anima, profondamente, e il corpo si è solo adeguato con un cambiamento che oggi si traduce in un’immagine generale di bellezza, in cui io credo che prevalgano comunque gli elementi immateriali, l’eleganza di mio padre forse, che era un uomo meraviglioso e, un certo tipo di mio totale disinteresse per l’opinio communis che credo accentui l’effetto. Non mi travesto mai da simil-letterina. Non mi interessa piacere a nessuno. Quindi potrei anche non piacerti. In realtà mi piacerebbe che mi trovassi bella, non per sedurti, ma gratuitamente. E’ come un regalino. E’ come vestirsi bene per un’occasione speciale. Per quello non potevo sopportare che pensassi a me come una specie della Parca con l’alitosi. Hai un immaginario fetido. GRRRRRRRRRRRRR

Ora che ci siamo liberati di tutte le preoccupazioni inutili, voglio sperare che tu aumenti il numero degli abbracci virtuali senza timore che mi passi neanche lontanamente per la testa di stravolgere in alcun modo la tua vita.

Ricoprimi d’affetto senza remore
Se ti comporterai bene io farò lo stesso

Clarice

23 October 2006 | Uncategorized | Comments

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