Vivere davvero e non su un libro

Amore mio
Tento di scrivere solo perchè conosco la tastiera. Scriverti mi rende la vista dei tasti praticamente impossibile perchè le lacrime confondono ogni cosa.
Ti dico come sto io.: male, malissimo. Di un male così profondo e cupo che non potevo, non avrei mai potuto immaginare. Ed è tanto profondo e cupo quanto sento che tutto ciò che viviamo è frutto di una decisione forzata. Forzata in quanto l’amore che esiste non è mutato. Forzata perchè stiamo evitando di vivere la nostra storia.
quello che stiamo facendo o che è successo è come aver cercato di imparare il karate da un libro senza mai andare in palestra. Praticamente impossibile. E arrivato a pagina 100 vedi che comincia a diventare difficile per cui smetti la lettura. In palestra invece impari le cose giorno per giorno, imparando a prenderle e anche a darle, comprendendo che nonostante la fatica alla fine hai il premio che consiste nell’essere diventato ogni giorno più bravo e padrone dell’arte.
Le dinamiche studiate a tavolino non tengono in considerazione variabili ambientali, strutturali, personali. Non puoi condurre un’azienda solo perchè hai la laurea in economia e commercio. Le cose non funzionano così. E la bravura dell’imprenditore sta nel comprendere e modificare giorno per giorno la direzione in cui andare, approntando i cambiamenti necessari.
E davvero il mio pragmatismo mi ha insegnato che se ci credi hai anche la capacità di far andare bene le cose.
Sto male, amore mio, sto malissimo. E nonostante continui a fare il possibile per dissimulare il mio disagio ogni cosa che faccio durante il giorno mi ricorda te e tutta la meraviglia che mi hai regalato. Tutta. Dai capelli per terra allo spazzolino da denti, i doni, anche il più piccolo segno della mia vita attuale parla di te. Tutto. La cosa più bella che abbia avuto nella mia vita. E in ogni momento, quando sono al di fuori della vista degli altri mi ritrovo a piangere come un vitello, cercando di darmi spiegazioni che puntualmente smonto e rinnego in un gioco perverso di bastone e carota.
Le incomprensioni ci sono, ci possono essere. E’ la dinamica della vita. Impossibile evitarlo. Ma non ci si può levare tutti i denti solo perchè si temono le carie.
E tutto ciò te lo dico col cuore in mano e non per una disperata autocommiserazione. Non ho nè strategie nè tantomeno ipocrisie da portare al nostro desco. Solo una chiara visione dello scempio che abbiamo fatto.
Ma forse è una visione egoistica ed egocentrica delle cose…
Ti amo Clarice.
E lo farò per molto tempo ancora.
Hannibal

 
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6 November 2007 | Blogroll, e-mail | Comments

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