Tutto è cominciato…
…verso le 12 di una pallosissima mattinata di metà settembre.
E’ ancora estate, qui a Chicago anche se l’aria comincia a profumare di umido e cominci a vedere gruppi di migratori che si ritrovano sui fili della luce.
E’ una mattinata di quelle in cui ti dici perchè non sei restato a letto adormire. Un’ora e mezza di auto in mezzo a un traffico che ti mangia la giornata e poi in ufficio la noia. Ne ho approfittato per risistemare un po’ di carte, una cosa che in genere relego alla domenica, la mia giornata ideale per mettere un po’ di pace sulla scrivania.
Suona il telefono. Sento dal trillo che è la mia segretaria che chiama. “dr Lecter, una chiamata per lei. E’ la signora Labrena da uno studio di avvocati di nonsodove… La prende?” Vabbè… Sentiamo cosa vuole ..Uffa, sarà un’altra palla. Ma almeno speriamo che sia interessante.
“Pronto dr Lecter sono la dottoressa Labrena dello studio Fitch&Fitch di Burlingame, California. La chiamo perchè stiamo svolgendo un’indagine per un cliente dello studio che vorrebbe prendere in esame il modello di business ceh avete sviluppato nel vostro ufficio di Chicago e sicoome il suo nome compare su tutti imotori di ricerca come tra i modelli più innovativi ci domandavamo se fosse possibile per lei avviare una rapporto di partnership con lo studio per attivare una collaborazione…” Mio dio.. questa deveessere nata di 6 mesi.. una macchinetta. Si vede che la saliva non costa niente anche in California. Oddio… ma sono 25 minuti che sta parlando e non ho detto una parola. Ok, adesso provo a stopparla. “…e quindi pensavamo che lei potesse essere coinvolto in questo progetto.” Fiuuu… “Sì, direi che il progetto sembra interessante. Nei prossimi giorni dovrò andare via per lavoro, magar ici sentiamo quando torno, così ci aggiorniamo, eh?” Grazie dr Lecter le i è vermante una persona carina, lo sa che ha un nome che dappertutto…” Miodio… devo andare in palestra e sono le 13.15… devo tagliare “Signorina, mi scuso ma sono atteso in riunione dal CDA… Ci sentiamo quando torno allora. Arrivederci”
Esco e salgo in macchina, ancora sconvolto dalla telefonata. Non mi è successo di frequente di trovare una persona che parlasse così tanto… e cavolo, anche di riuscire a restare al telefono senza spazientirmi. La vecchia Olds nera si avvia con un rantolo e parto, pensando a che faccia appiccicare a quella voce così musicale da ipnotizzarmi l’orecchio.
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