Asessuata, neutra.

Una vita complessa per uno scrittore è come un muffin al cioccolato per un affamato.
Giochiamo a sinallagma: io ti dico qualcosa di vero di moi e tu mi apri un poco le tendine su questa complicazione fachiresca fatta di chiodi e vecchie barche di legno umido

1° Clarice-verità – Non trovo nessun “intorbiditore di pensieri ” perchè non lo cerco più. Ho bisogno di riposarmi dal momento che – tieniti forte – ho concluso che gli uomini mi desiderano molto ma non mi amano e il desiderio, per quanto intenso, ad un certo punto contrasta fortemente con la mia voglia di matrimonio, nel senso più alto del termine.Le frasi sono sempre le stesse e convergono più o meno sul punto del “sei troppo impegnativa” etc etc etc, quindi ora adotto il comportamento della cattiva: li guardo sbavare fino al punto che a volte mi dicono, in pubblico, cose che li rendono del tutto ridicoli, li porto al limite massimo dell’inopportunità e li lascio lì, a chiedersi come mai non me ne freghi niente.
E in realtà in questo momento non me ne frega davvero niente.
Potrebbe essere una specie di malattia.
Te ne dico una: al matrimonio di Frank, bevevamo qualcosa di alcolico-frizzante sulla splendida terrazza al 66mo piano del “Top of the Sixties”, la baia di Manhattan di fronte a me, gli amici intorno. Splendido. A un certo punto arriva un tipetto, uno che conosco che, in modo del tutto inaspettato, comincia a dire, in pubblico, cose del tipo “ma lo sai che ti trovo in splendida forma?” etc etc, finchè non ha esagerato, io gli ho detto che non si dicono cosine del genere a ragazze che hanno superato i 22 anni e lui, tanto s’era rincoglionito, mi ha risposto “ma è vero? non sapevo del limite dei 22 anni”. Credo sia abbastanza. E te lo dice una che è stata così brutta da adolescente da essere sistematicamente emarginata dall’intero genere maschile, una che però, a 33 anni suonati, ha avuto conferme sufficienti e che non vuole più sentire minchiate invereconde come quelle che ti ho riferito.
Non mi suggerire strategie maschili del tipo “uscita/sesso senza sentimento” perchè non funziona: riesco ad essere vulnerabile anche con accompagnatori occasionali e ne sono certissima perchè sono stata già vulnerata. Mi sono anche messa a piangere. E’ come se scattasse un processo irrazionale di identificazione tra quest’idioti ed il mio futuro marito: io scambio loro per lui ed in questo stato confusionale sono esposta alle loro meschinità, le patisco come se venissero da lui.
Tu dirai: ricoverati. Lo so. Lo so che non è colpa loro, poverini, e che sono stati anche divertenti, sorridenti, carezzevoli, ma finchè non trovo il bandolo dellla matassa devo allontanarmi e stare per conto mio.
Ecco. Ora sai che sono un asessuato.
Spero che la cosa non ti crei troppi problemi perchè sarà uno stato perdurante.
Ed è uno stato che influisce sulla conversazione, soprattutto perchè da oggi vorrei che mi chiamassi Claricum – 2° declinazione, Genere Neutro.
Ora tocca a te. Fill in the blanks. ________________________________

Ah, dimenticavo. Grazie per l’immagine dell’albergo. Quanto hai descritto è materiale utile per i miei esercizi di scrittura: potresti entrare in un mio racconto, scrivendoti la parte da solo. Non ti preoccupare perchè io pubblicherò a 75 anni compiuti, se ci arrivo, e non credo tu sia tanto più giovane di me da sentire la tua privacy compromessa.
Provo ad azzardare delle ipotesi. Vediamo quanto sono brava. Se ti domandi come mai uno debba complicarsi la vita dopo aver sentito tua moglie al telefono, vuol dire che hai un’amante a Las Vegas, un’amante che la sera precendente al giorno in cui mi hai scritto, quella terribile, ti ha detto di aver visto un documentario su Mrs. Bobbit e di averlo trovato molto interessante. Quindi tu ti sei adombrato lievemente e ti sei messo a pensare, dedicando il Requiem a parti anatomiche molto specifiche del tuo corpo, chi cacchio ti avesse mai spinto a trovarti un’amante dall’altra parte del mondo. Ma quel meraviglioso riferimento alle “viscere dell’inferno della perdizione e dell’abuso” è davvero illuminante.
Ecco cosa ti ha spinto, Mr. Hide!
Ancora patisci la visione del tuo lato oscuro ma ne sei irresistibilmente attratto.

Oddio, l’ipotesi più realistica è che tu abbia passato la notte con una di quelle orribili massaggiatrici che si vendono da quelle parti, che la cosa ti abbia messo di pessimo umore, sia per il senso di colpa che per la calza smagliata della signorina, che tutto ti sia sembrato all’improvviso grigio e disperante, che tu ti sia sentito solo e che il Requiem ti abbia dato il colpo di grazia. Quando l’ha scritto era un pò depresso, il mio Wolfie. In realtà era proprio sconvolto. Sai che ho sempre fantasticato di sposarmi con lui? Ho letto le lettere che scriveva a Stanzie, sua moglie.Da sbellicarsi: un uomo che scriveva oscenità con la stessa verve che applicava alla scrittura musicale. Tesoruccio.

Ora ti lascio perchè vado a sbaciucchiarmi virtualmente con Mozart.

Aspetto le tue sconvolgenti rivelazioni
Mi sei simpatico all’ennesima potenza

Claricum

15 October 2006 | Blogroll, e-mail | Comments

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